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Controllo della vista
L’80%
delle informazioni che provengono dall’ambiente esterno
sono percepite attraverso la vista. Vale quindi la pena, preoccuparsi
che i propri occhi siano in salute anche quando si ha la vista
da falco da 10/10, perché, anche in questo caso potrebbero
essere affaticati da posture o illuminazione errate. Ottobre
è il mese per eccellenza della prevenzione che interessa
anche la vista e la Commissione Difesa Vista, anche quest’anno,
lancia un progetto al quale hanno partecipato le varie associazioni
di ottici optometristi: il "Controllo annuale vista ottimale".
L’esigenza di diffondere informazione e sensibilizzare
alla prevenzione emerge ancora più improrogabile dalla
lettura dei dati di una recente ricerca, che vede l’Italia
e l’America accomunate da un preoccupante primato. Sono
86 milioni gli americani (30,7% della popolazione) e 25 milioni
gli italiani (46%) che hanno problemi visivi attribuibili
a tante cause.
Purtroppo a questi grandi numeri non corrisponde un’adeguata
prevenzione, anzi peggiora l’attenzione ai controlli
regolari, sono 35 milioni gli italiani (60%) che non fanno
controlli da oltre tre anni. la mancanza di prevenzione risulta
ancora più marcata nella fascia di età compresa
tra i 18 e i 45 anni. Inoltre, se è abbastanza scontato
che oltre i 40 anni si comincia ad avere difficoltà
visive, per esempio da vicino, non è noto che una persona
su quattro ha difetti visivi non corretti. Un fenomeno che
non esclude i bambini in età scolare con l’aggravante
di incidere negativamente sull’apprendimento.
Sicuramente lo stile di vita moderno e la diffusione massiccia
dei videoterminali in ambito professionale sono la causa principale
di patologie come glaucoma, cataratta e maculazione oculare.
E non è certo un fattore ambientale su cui è
possibile intervenire dal momento che l’insegnamento
dell’informatica è previsto fin dal ciclo di
scuola elementare. Chiaramente non tutti quelli che usano
il computer sviluppano queste malattie, ma l’assenza
di prevenzione e di controlli periodici portano a trascurare
(per non conoscenza) un problema incipiente.
A questo sforzo si aggiunge anche quello dovuto alla quotidianità:
dall’attenzione necessaria per guidare per andare in
ufficio alla lettura serale prima di addormentarsi. In tutte
queste fasi non è improbabile che si compiano azioni
o si assumano comportamenti che possono affaticare ulteriormente
l’organo, ed è su questi fattori che l’ottico
optometrista può intervenire. Uno stesso disturbo fisico
può essere provocato da un difetto visivo correggibile
sia mediante l’applicazione di un mezzo correttivo (occhiali
o lenti a contatto) sia grazie a un’educazione alla
visione, come per esempio la corretta postura o illuminazione
durante le ore di lavoro.
Nei centri che espongono il logo del progetto sarà
possibile eseguire la visita di controllo e acquisire materiale
informativo sulla prevenzione, scoprendo che è semplice
vederci bene.
Controllo Gratuito
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controllo della vista con le più moderne attrezzature.
Ottica Bucchi opera in stretta collaborazione e sinergia con
il mondo medico nel rispetto delle reciproche professionalità. |